Con un singolare omaggio a William Shakespeare cala il sipario su due Stagioni di Danza a cura del CDTM
Sul palco di CasertArteDanza II edizione e della V Stagione di Balletto al Delle Arti lo “Shake” della Compagnia Ersilia Danza
Lo spettacolo andrà in scena mercoledì 11 al Comunale e giovedì 12 a Salerno
Con uno spettacolo “scossa” cala il sipario sulla II edizione di CasertArteDanza e sulla V Stagione di Balletto al Teatro Delle Arti, rassegne promosse dal CDTM – Circuito Campano della Danza per la direzione artistica di Mario Crasto De Stefano. Domani, mercoledì 11 marzo, il Teatro Comunale di Caserta e giovedì 12 marzo il Teatro delle Arti di Salerno sono pronti a vibrare al trillo di “Shake”, interpretato dalla Compagnia Ersilia Danza di Laura Corradi.
Apprezzata per il rigore del suo estro creativo, Laura Corradi ha fondato questa compagnia (il cui nome è ispirato a quello di una delle “città invisibili” narrate da Italo Calvino, autore che la Corradi ha scelto più di una volta quale riferimento letterario per le sue coreografie) nel 1987 al suo rientro in Italia dopo una lunga esperienza artistica in Francia.
Un gioco di doppi sensi attraversa lo spettacolo, originale omaggio al più celebre poeta inglese di tutti i tempi, William Shakespeare, il cui incipit di nome, Shake appunto, sta per scossa, trillo di campanello. Partendo dai molteplici significati di To shake (come scrollare, scuotere, agitare, smuovere, miscelare, far crollare, indebolire, tremare, tentennare, far nascere un dubbio) l’uomo Shakespeare viene percorso e “percosso” trasversalmente, per raccontare il suo aspetto fragile e animale che non vuole la diversità, che non ha e non sa dare certezze, che sospetta e tradisce, incapace di distinguere il confine fra realtà e finzione, di riconoscere il vero o di sottrarsi al destino di un meccanismo perverso, che pretende il potere e lo ottiene con rabbia e sangue.
Ideato dalla coreografa e regista della compagnia, la performance vede sulla scena tre donne, Carlotta Plebs, Cristina Surace e Midori Watanabe che, sulle musiche originali di Fabio Basile, danzano per ricordare anche che in epoca shakespeariana i ruoli femminili non erano ammessi in palcoscenico ed erano interpretati dagli uomini. Contemporaneamente le parole del poeta cadono come intemperie sulla vita quotidiana a disegnare i sentimenti che, oggi come allora, travolgono l’uomo senza nessuna coerenza. Il disegno luci è di Alberta Finocchiaro, i costumi Lion’s Road, Verona TRANSIT par-such.
Entrambe le rappresentazioni avranno inizio alle ore 21; il costo del biglietto varia da 15 a 10 euro. Per informazioni e prenotazioni: CDTM 081 22 955 45 – info@danzateatro.net- www.danzateatro.net; Teatro delle Arti 089 221807.